Ogni volta che una donna lotta per sé stessa,
lotta per tutte le donne.
- Maya Angelou
Nessun Paese può davvero svilupparsi
se soffoca il potenziale delle sue
donne e si priva del contributo di metà dei suoi cittadini.
- Michelle Obama

Le donne rappresentano almeno la metà dei talenti e valorizzarle significa accedere ad un più ampio numero di competenze.

Nessun Paese al mondo, ad oggi, ha colmato i divari di genere.

Nella classifica globale del World Economic Forum, l’Italia occupa da sempre una posizione critica e, se guardiamo in particolare alla dimensione della partecipazione economica, il nostro Paese occupa la posizione 117 su 153.

I dati ci parlano di una bassa rappresentanza femminile in tutti gli ambiti della nostra società.

Poichè il merito e il talento sono equamente distribuiti tra uomini e donne, io vedo uno spreco di risorse e di competenze.

Sono Gini Dupasquier
e mi occupo di migliorare l’equilibrio di genere nelle organizzazioni

Aiuto le organizzazioni a valorizzare a pieno
le specificità delle loro persone,
promuovendo e accettando stili personali e di leadership diversi.

Sono Gini Dupasquier e mi occupo di migliorare l’equilibrio di genere nelle organizzazioni

Aiuto le organizzazioni a valorizzare a pieno
le specificità delle loro persone,
promuovendo e accettando stili personali e di leadership diversi.

Se sulla carta le donne hanno le stesse possibilità degli uomini, quando si tratta di avanzare nella carriera, avvicinandosi ai vertici, il numero di donne diminuisce sempre più.

E’ inevitabile che questo accada? O nelle nostre organizzazioni c’è ancora qualche vecchia convinzione o pregiudizio da scardinare?

Io vedo un’inefficienza, uno spreco di risorse, una miopia nel mondo del lavoro!

Volevo creare un laboratorio dove avanzare proposte concrete e sostenibili per creare culture organizzative inclusive e realmente meritocratiche, dove le specificità di ciascuno sono comprese e valorizzate. Da qui è nata DONNALAB che mette al centro il tema dell’empowerment femminile, ma non solo.

Mi Definisco Un’attivista E Un’idealista.​

Credo che una persona non sia solamente quello che fa, ma perché lo fa. 

Il desiderio – e poi il progetto concreto – di occuparmi di parità di genere nasce da un’esperienza personale che ha avuto il suo momento di svolta nelle mie due maternità. È stato allora che ho preso consapevolezza di alcune inefficienze presenti nel mondo del lavoro e ho deciso di impegnarmi affinché venissero affrontate e superate.

L’urgenza di dare forma a questo progetto racconta molto di me e del senso di responsabilità che orienta le mie scelte: il desiderio di generare un impatto reale e contribuire a un cambiamento positivo. In questo senso, potrei dire di aver sempre fatto politica, se per politica intendiamo l’impegno per il bene comune all’interno di uno spazio di condivisione e partecipazione: mettersi al servizio delle cause in cui si crede e lavorare per trasformare ciò che riteniamo ingiusto.

Oggi ho l’opportunità di mettermi a disposizione della mia città e sono stata eletta nel Consiglio Comunale di Milano nella Lista Civica di Beppe Sala Sindaco.

Milano, con il suo straordinario tessuto economico, imprenditoriale e sociale, ha tutte le potenzialità per valorizzare le energie e le diversità delle sue cittadine e dei suoi cittadini. Proprio per questo porta con sé anche una grande responsabilità: essere un modello di visione pubblica e di innovazione sociale, per il resto del Paese e per l’Europa.

La sfida è lavorare ogni giorno per contribuire a costruire una Milano che continui a crescere ma che sia anche sempre più pronta ad accogliere.

In Consiglio Comunale porto le mie competenze e la mia esperienza professionale, insieme a uno sguardo libero e concreto, perché l’azione amministrativa sia pragmatica, inclusiva e orientata al bene comune.

Lo faccio con la consapevolezza di essere una cittadina che ha ricevuto un mandato istituzionale: un onore e una responsabilità che affronto con slancio propositivo ed entusiasmo autentico.

Mi chiamo
Gini Dupasquier

Sono una mamma, un’ottimista e una runner. Da gennaio 2026 sono una Consigliera Comunale di Milano. Sono nata e vivo a Milano con la mia famiglia: 1 marito, 2 figlie e 2 gatti. Mi sono laureata in Economia alla Bocconi e ho lavorato per 15 anni nella consulenza aziendale, in Italia e all’estero, per poi occuparmi di equilibrio di genere nel mondo del lavoro.

Sono anche la Direttrice della Fondazione Ortygia Impresa Sociale, una piattaforma che promuove lo sviluppo inclusivo e sostenibile del Sud Italia attraverso programmi di formazione e orientamento dedicati alle donne e ai giovani del territorio.

Sono attiva da oltre 10 anni in attività di volontariato legate alla promozione della parità di genere, in particolare ho fatto parte degli organi direttivi di Professional Women’s Network (PWN), un’associazione internazionale che si occupa di networking ed empowerment per donne professioniste.

Una delle mie passioni è la corsa. Correre una maratona, per me, è una forma profonda di empowerment: ci sei tu, il tuo passo e il tuo respiro. Ogni chilometro è un dialogo con i tuoi limiti e con la tua forza. Quando tagli il traguardo realizzi che quel risultato è frutto della tua volontà, impegno, tenacia. E soprattutto capisci che non devi mai perdere la fiducia in te stessa.

La mia proposta è semplice e concreta

Mettere in campo strategie per attrarre, trattenere e valorizzare il capitale umano delle organizzazioni.

Valorizzando le differenze di genere e le specificità di tutti i componenti della propria organizzazione si hanno ricadute in termini di profitti, motivazione e ingaggio delle persone.

Si raggiunge una gestione più efficace ed efficiente dei team “misti”.

Si riesce a rispondere in modo più soddisfacente a una quota importante dei propri clienti.

Solo Con Una Leadership Di Uomini E Donne Capaci Di Collaborare Alla Pari Potremo Costruire Un Modello Di Capitalismo Più Sano, Più Sicuro, Più Sostenibile.​

Ciascuno di noi può fare la differenza per dare valore alle differenze!!

I MIEI VALORI

Tenacia

Idealismo

Crescita

Giustizia

Auto Determinazione

Per le organizzazioni che vogliono valorizzare le proprie persone

L’approccio che propongo alle organizzazioni è quello di considerare il raggiungimento dell’equilibrio di genere come un obiettivo di business, applicando le logiche del change management e lavorando sulla cultura e sui processi aziendali.

Insieme alla funzione Risorse Umane realizzo l’assessment delle policies e procedure interne e la definizione di KPI concreti e misurabili per monitorare il progresso verso il gender balance.

Insieme al management aziendale definisco su quali valori costruire uno stile di leadership nuovo, inclusivo e collaborativo.

Insieme alle donne e agli uomini dell’organizzazione organizzo programmi di sviluppo professionale per cogliere le proprie somiglianze, apprezzare le proprie differenze e lavorare meglio insieme.

Dicono di me

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